Borgorete

Cooperativa sociale

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ECAT (European Communities Against Trafficking)

The project is partially funded by the European Commission – Directorate General of Home Affairs- the Prevention of and Fight against Crime Programme

 

Il progetto ECAT intende  dare un contributo al contrasto al traffico di esseri umani creando una buona pratica sul coinvolgimento delle comunità dei diversi territori nella prevenzione del traffico; parallelamente realizzerà interventi e attività centrati sulle vittime replicabili a livello trans-nazionale.

Il progetto è finanziato dalla Commissione Europea e viene realizzato in partenariato da tre paesi:
Gran Bretagna, capofila, con il Royal Borough di Kensington e Chelsea , City of Westminster, il London Mayor’s Office for Policing and Crime, l’Unità Anti-tratta della Metropolitan Police e le Associazioni STOP THE TRAFFIK e Rahab di Londra;
Italia, con la Cooperativa Borgorete di Perugia;
Lituania con la Caritas e l’Institution of the Ombudsperson for Children.

Il progetto si fonda sui principi della prevenzione, dei diritti umani, dei diritti dei bambini, della sensibilità di genere e della collaborazione internazionale.

Obiettivi chiave del progetto:

1.     Costituire e testare il coinvolgimento delle comunità e i modelli per aumentarne la consapevolezza, per prevenire e contrastare la tratta di esseri umani in tre paesi membri dell’Unione Europea.

2.     Costituire e testare un modello proattivo centrato sulle vittime, che sia frutto della collaborazione  tra più agenzie, la polizia e le ONG, per l’identificazione, il soccorso, il sostegno e la reintegrazione delle vittime, parallelamente ad attività che riguardino l’applicazione delle leggi, tra cui lo smantellamento di reti criminali e perseguimento dei trafficanti.

3.     Fornire formazione, servizi di sostegno e consulenza ad ogni Ambasciata di Stati Membri dell’Unione Europea che abbiano sede a Londra, con il duplice obiettivo di migliorare la qualità del sostegno alle vittime fornito a livello consolare e di ridurre l’incidenza della tratta ripetuta.

4.     Sostenere, generare e condividere lo sviluppo di buone pratiche, relative ai modi di affrontare la tratta di esseri umani attraverso tre laboratori (workshops) transnazionali e una conferenza finale.

5.     Assicurare che i modelli di apprendimento, partenariato e buone pratiche siano sostenibili oltre la durata del progetto, con la produzione e la diffusione di: una relazione di valutazione indipendente; una guida per professionisti sulla tratta e risposte specifiche riguardanti il Regno Unito, la Lituania e l’Italia; una guida alle reazioni delle vittime, per agenzie che si occupano di applicazione della legge nel regno Unito; una serie di strumenti (toolkit) per i partner di ECAT; relazione della conferenza.

Risultati

·       Favorire un cambiamento culturale e comportamentale duraturo, attraverso il consolidamento delle risposte dei professionisti e delle comunità sul modo di affrontare il traffico di esseri umani, in modo che possa divenire una pratica standard.

·       Far avanzare la narrativa riguardo ai temi del traffico di esseri umani, in modo da includere in essi un approccio di partenariato tra più agenzie ed una risposta a queste problematiche.

·       Creare delle comunità ostili ai trafficanti, fornendo ad organizzazioni e ad individui chiave una forte consapevolezza di che cosa sia la tratta e di come combatterla.

·       Aumentare l’identificazione delle vittime e il sostegno ad esse, attraverso la costituzione di una serie di risposte strutturate da agenzie, polizia e ONG sull’identificazione delle vittime e il loro soccorso.

·       Smantellare reti criminali e perseguire con successo i trafficanti.

·       Svolgere attività di prevenzione, affinché dei giovani vulnerabili non divengano vittime di tratta, fornendo loro delle abilità, conoscenze ed esperienza per potersi difendere dai trafficanti.

·       Ridurre l’incidenza della tratta ripetuta, migliorando l’educazione, la formazione e le opzioni di sostegno alle vittime di tratta, affinché possano nuovamente accedere al mercato del lavoro.

·       Migliorare la risposta alle vittime da parte delle Ambasciate e ridurre l’incidenza della tratta ripetuta originante nel Regno Unito, attraverso la formazione e il sostegno offerto a tutte le Ambasciate con sede nel Regno Unito.

·       Influenzare le prassi dei governi, delle comunità e delle ONG in Europa, con la pubblicazione di una serie di interventi testati e valutati in modo indipendente.

Il progetto è stato lanciato ufficialmente il 5 marzo a Londra e si concluderà alla fine del 2014.

L’équipe di lavoro internazionale del progetto ECAT

 

* Il presente progetto è finanziato con il sostegno della Commissione europea. L’autore è il solo responsabile di questo sito web e la Commissione declina ogni responsabilità sull’uso che potrà essere fatto delle informazioni in esso contenute.

 


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